Avvertenza importante
La sindrome dell’intestino irritabile è una diagnosi di esclusione: altre cause organiche devono essere escluse dal medico in via prioritaria. Se soffri di disturbi intestinali persistenti, fallo valutare dalla tua dottoressa o dal tuo medico. Questo contributo non sostituisce una diagnosi o un trattamento medico.
Che cosa si intende per sindrome dell’intestino irritabile?
Una persona su cinque in Austria soffre di disturbi intestinali, la sindrome dell’intestino irritabile (SII). I sintomi tipici sono:
- dolori addominali
- meteorismo
- diarrea e/o stitichezza
- spesso anche mal di testa e mal di schiena nonché disturbi del sonno
Questi disturbi possono gravare a fasi o cronicamente, senza che si trovino cause organiche. In situazioni di stress – ad esempio prima di esami, di fronte a sfide lavorative o a problemi familiari – i sintomi possono aumentare.
Quali sono le cause e i fattori di rischio più comuni?
Per l’intestino irritabile si discutono diverse cause. Molto spesso esiste un nesso con lo stress e eventi di vita gravosi. Il stretto legame tra intestino e sistema nervoso è definito asse intestino-cervello: i processi nell’intestino possono influenzare il pensiero e, viceversa, i processi psichici agiscono sulla motilità e sensibilità intestinale.
Altri fattori che possono avere un ruolo:
- processi immunologici che possono essere rilevati con esami semplici
- un’alterazione del microbioma – un equilibrio compromesso dei batteri intestinali può irritare la parete intestinale
- alimentazione scorretta o intolleranze alimentari (i relativi anticorpi possono essere rilevati nel sangue)
- l’assunzione prolungata di determinati farmaci, ad esempio antibiotici o cortisone
Quali terapie si dimostrano efficaci nella pratica? La terapia a 3 pilastri
Secondo il Prof. Muss, nell’intestino irritabile si è dimostrato efficace un approccio in tre pilastri, che unisce alimentazione, stile di vita e un supporto mirato dell’intestino.
Escludere le intolleranze & modificare l’alimentazione
Per prima cosa andrebbero chiarite le intolleranze alimentari, seguite da un adattamento individuale dell’alimentazione. Il principio nell’intestino irritabile è: “È consentito ciò che fa stare bene.” Una dieta leggera temporanea può alleggerire – ad esempio tè, brodo, crema d’avena, fette biscottate (di farro o senza glutine) o gallette di mais e riso. Dopo poco tempo la scelta degli alimenti dovrebbe essere nuovamente ampliata.
Cambiare lo stile di vita & rilassarsi
Alla riduzione dello stress appartengono cambiamenti dello stile di vita e terapie di rilassamento come yoga, qigong, training autogeno, rilassamento muscolare progressivo o ipnosi addominale. È decisivo trovare un metodo adatto a sé e imparare a lasciarsi andare, per favorire il rilassamento.
Supporto farmacologico e/o complementare
Spesso è opportuno ottimizzare la microflora intestinale – idealmente dopo una diagnostica del microbioma. Affinché i probiotici possano agire a lungo termine, sono utili misure concomitanti antinfiammatorie e di sollievo. Come base viene spesso impiegato PMA-Zeolith (ad es. PANACEO MED DARM REPAIR) per migliorare le condizioni di vita dei batteri intestinali e sostenere lo sviluppo di un microbioma intestinale sano.
Cosa mostrano gli studi
Gli studi suggeriscono che il PMA-Zeolith possa alleviare i disturbi tipici della sindrome dell’intestino irritabile e le infiammazioni intestinali. Una barriera intestinale stabile ha inoltre un effetto positivo sul microbioma.
Nota: Questo contributo riporta un’intervista a un esperto ed è destinato a scopi informativi generali. Non sostituisce la consulenza, la diagnosi o il trattamento medico. PANACEO MED DARM REPAIR è un dispositivo medico a supporto della salute intestinale. In caso di disturbi persistenti, rivolgiti alla tua dottoressa o al tuo medico.




